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Colazione, pranzo, cena. Il cibo che nutre l’intelligenza dei bambini

pubblicato il 16 ottobre 2019

Non esiste alcuna formula magica o pozione miracolosa per l'alimentazione dei nostri bambini.
I nutrizionisti pediatrici suggeriscono alcune nozioni utili per bilanciare i principi nutritivi da distribuire nell'arco della giornata.
Da 0 a 1 anno, il 50% dell'alimentazione è costituita principalmente da grassi, molto presenti nel latte materno). Dalla fascia da 1 a 2 anni i carboidrati sono il 50% le proteine il 10%. Dopo i tre anni, e per il resto della vita, i carboidrati il 55%, 60%, i grassi il 30% e le proteine il 10%.

La colazione

Certamente rappresenta il pasto più importante e ha la sua influenza sull'apprendimento e sul rendimento scolastico. Tra i carboidrati semplici, è preferibile la frutta fresca o la marmellata purché abbia almeno il 70% di frutta). Sul versante proteine, sono ben accetti latte intero di alta qualità, yogurt bianco intero senza zucchero, formaggio fresco, frutta secca, latte di soia.

Il pranzo

affinché sia equilibrato, bisogna variarlo spesso. Quindi non solo pasta, ma anche riso, orzo, farro, avena, grano saraceno, cous cous. Per le proteine vanno bene carne, uova, legumi, pesce, frutta secca. Ottime proteine arrivano dal pesce, ricco di grassi omega 3 che fanno bene al cuore e al sistema nervoso. Non dimenticate i legumi, ricchi di fibra fondamentale per la flora batterica intestinale. Importante anche l'apporto della frutta e delle verdure, meglio se stagionali. Attenzione ai condimenti: quanto basta l'olio extravergine di oliva, poco sale ma iodato.

Cena
Sono ammesse le stesse regole del pranzo, ma gli esperti suggeriscono di aumentare i carboidrati rispetto alle proteine, perché stimolano la serotonina che aiuta a dormire meglio.