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Le Fake News alimentari, combattere la disinformazione a tavola

pubblicato il 15 marzo 2019

La disinformazione si siede anche alla nostra tavola. Già, perché sono numerose le “bufale” – e non parliamo certe delle gustose mozzarelle – che colpiscono alimenti importanti per la dieta degli italiani, favorite anche dal diffondersi incontrollato sul web di notizie prive di basi scientifiche che danneggiano la salute ma anche l’economia del Paese. Recentemente la Coldiretti, in occasione della Giornata nazionale della bistecca #bisteccaday, ha rilanciato il tema della scorretta informazione e rassicurando i consumatori con una “operazione verità” sulla carne italiana ed i suoi primati.

Un valore che noi del Gruppo Giaconia abbiamo a cuore perché da sempre siamo attenti alla qualità dei prodotti che trovate nei nostri punti vendita, in particolare alla carne proveniente dai nostri allevamenti certificati e siti tra le verdi Madonie, il Piemonte e l'Emilia Romagna oltre che in Belgio, Francia e Olanda.

WEB E SOCIAL, ATTENTI ALLE “BUFALE” SUL CIBO

La scorretta informazione nell’alimentare ha un peso più rilevante che negli altri settori perché va a influenzare direttamente la salute, spesso mettendo sotto accusa – falsamente – i prodotti che mettiamo ogni giorno nel nostro carrello. Ecco perché bisogna prestare massima attenzione e verificare le notizie che circolano nei siti web e sui social network, senza criminalizzare internet che è un grande strumento di conoscenza.

Una delle più comuni notizie fasulle che si incontrano sul web è quella relativa al latte che sarebbe dannoso perché è un alimento destinato all’accrescimento di cui solo l’uomo, tra gli animali, si ciba per tutta la vita. In realtà il latte di mucca, capra o pecora rientra da migliaia di anni nella dieta umana, al punto che il genoma si è modificato per consentire anche in età adulta la produzione dell’enzima deputato a scindere il lattosio, lo zucchero del latte.

Il filone di pensiero che ritiene opportuno bandire i latticini dall’alimentazione poggia sul China Study, un’indagine epidemiologica svolta a partire dal 1983 in Cina, i cui risultati sono stati ritenuti inattendibili dalla comunità scientifica e dall’Airc, l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro. Coldiretti ha messo i consumatori in allerta anche alla fake news che vieterebbe a chi è intollerante al lattosio di mangiare formaggi. La stagionatura prolungata di molti formaggi porta, infatti, ad una scomparsa del lattosio, o ad un radicale calo. Inoltre, anche gli intolleranti al lattosio in base ai dati di Efsa, sono generalmente in grado di tollerare senza problemi e disagi dosi fino a circa 125 ml di latte al giorno.

CARNE NOCIVA? FALSO, RICCA DI NUTRIENTI ENERGETICI

Non esiste poi uno studio che provi che mangiare carne anche a piccole quantità sia dannoso per la salute, secondo la Coldiretti. Al contrario, i vantaggi di una dieta completa che la includa sono scientificamente indiscussi. La carne è come una barretta energetica ricca di nutrienti ad alto assorbimento, che fornisce nell’immediato tanti elementi necessari alla crescita, allo sviluppo, al mantenimento, alla difesa e alla riparazione del nostro corpo, che nessun altro alimento da solo è in grado di dare.

IL POTASSIO? PIU’ NEGLI SPINACI CHE NELLA BANANA

Un’altra fake news che gira colpisce anche la frutta. Secondo molti, infatti, le banane sono gli alimenti più ricchi di potassio che possiamo trovare sul banco ortofrutticolo. Ma non è così perché questa preziosa sostanza per il nostro organismo la troviamo anche negli spinaci crudi, nella rucola e nei cavolini crudi. A differenza delle banane, il potassio è in maggiori quantità nei kiwi che, posseggono anche un alto contenuto di vitamina C. Non si tratta del frutto che ne contiene la maggior quantità, ma l’apporto vitaminico specifico è ben maggiore di quello dell’arancia che, invece, viene sistematicamente associata alle sue proprietà.